Vladimir NABOKOV, La vera vita di Sebastian Knight (tit. orig. The real life of Sebastian Knight), trad. di Germana Cantoni De Rossi, con un saggio di Giorgio Manganelli, p.230, Adelphi, ISBN 9788845909399
Nabokov scrisse questo romanzo a Londra nel 1940, mentre viveva doppiamente in esilio, visto che, fuggito dalla rivoluzione russa nel 1917, scappava adesso anche da Berlino e dalla Germania, dove aveva vissuto per molti anni e dove il nazismo montava ormai inesorabilmente.
Era la prima volta che Nabokov scriveva in inglese. Fino a quel momento, per le sue opere letterarie aveva utilizzato il russo, la sua lingua materna. Ricordiamoci, per inciso, che Nabokov aveva appreso l'inglese ed il francese sin da bambino.
Il romanzo non venne pubblicato che nel 1941 negli Stati Uniti, in cui Nabokov trascorse poi quasi tutto il resto della sua vita.
Nonostante abbia letto in giro qualche commento in cui questo romanzo viene definito
"una detective story" non ho alcuna esitazione a raccontarne, anche se per sommi capi,
la trama. Perchè si, è vero che si tratta di una
detective story, però scritta alla maniera di Nabokov, e cioè ironicamente capovolta.