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Il blog di Gabriella Alù
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Il template originale del blog l'ho modificato io, e da sola!
lunedì, 23 novembre 2009

L'ORIGINALE DI LAURA - VLADIMIR NABOKOV

Nabokov L'originale di Laura
Vladimir NABOKOV, L'originale di Laura (Morire è divertente), tit. orig. The Original of Laura (Dying Is Fun), a cura di Dmitri Nabokov, traduz. dall'inglese di Anna Raffetto, p. 160, Adelphi, Biblioteca Adelphi n.551, ISBN 978-88-459-2448-4

9000 parole circa.
138 di quelle schede in cartoncino Bristol che Nabokov utilizzava per comporre i suoi testi.

Le schede venivano conservate in scatole per scarpe e, nella fase finale della composizione, una volta assemblate secondo l'ordine definitivo, venivano dettate da Vladimir alla moglie Véra che le batteva a macchina.

Del suo metodo di scrittura Nabokov ha parlato spesso in varie interviste, alcune delle quali raccolte nel volume Intransigenze.

Possiamo vederlo scartabellare tra le sue famose schede anche in questo video che avevo trovato su YouTube e di cui avevo parlato >> qui

In questo caso, sfogliando il volume Adelphi che ci troviamo tra le mani, siamo ancora nella fase della gestazione. Davanti a quella che a me viene da chiamare "L'Incompiuta" di Nabokov.
Le schede, infatti, non sono state ancora assemblate, il Maestro non ha avuto il tempo e l'opportunità di dare la smazzata finale al suo mazzo di carte, di dar loro l'ordine definitivo voluto dal creatore.
postato da: gabrilu alle ore 21:50 | link | commenti (21)
categorie: libri, vladimir nabokov
sabato, 17 ottobre 2009

NABOKOV PARLA DI NABOKOV



Sempre dalla miniera di YouTube, un prezioso video su Nabokov che credo sia tratto da una trasmissione televisiva francese, ma non so quale.

In esso vediamo Nabokov presentarsi (dice la voce fuori campo) "come un pittoresco cacciatore di farfalle", e poi sentiamo parlare lo stesso Nabokov.
postato da: gabrilu alle ore 08:50 | link | commenti (11)
categorie: libri, vladimir nabokov, presi dalla rete
martedì, 11 agosto 2009

IN PRIMO PIANO

Dmitri Nabokov
Dmitri Nabokov

A volte, nello spazio commenti vengono lasciati suggerimenti e consigli preziosi.
Al mio rientro ne ho trovati due che voglio portare in primo piano.

postato da: gabrilu alle ore 20:39 | link | commenti (8)
categorie: vladimir nabokov, presi dalla rete, w g sebald
domenica, 05 luglio 2009

IL RISOLINO SARDONICO DEL VECCHIO VLAD

Vladimir NabokovQuando si dice le coincidenze!
Proprio questa mattina, ho trovato sul Corriere della Sera on line un articolo di Alessandro Piperno intitolato Il risolino di Nabokov che umilia gli scrittori.

L'articolo mi ha divertita tanto  che  lo cito/segnalo qui, anche a costo di beccarmi l'accusa di essere monocorde e ripetitiva...

"Quando scrivi di Nabokov ti senti a disagio. Come il fan che molesta la popstar preferita per un autografo e viene da questi scacciato con malagrazia. «La cosa che più mi piace di me stesso è che non mi sono mai lasciato intimorire dalla scemenza e dalla virulenza di un critico» dice Nabokov con orgoglio, ignorando forse che se c'è un intimidatore, beh quello è lui! Non credo esista altro scrittore che eserciti sul lettore un così vivo spavento"


>>> Il testo integrale dell'articolo <<<
postato da: gabrilu alle ore 11:40 | link | commenti (9)
categorie: leggere e scrivere, vladimir nabokov
sabato, 04 luglio 2009

VLADIMIR NABOKOV - SEBREGONDI e PORFIRI (a cura di)

Vladimir Nabokov
Maria SEBREGONDI e Elisabetta PORFIRI (A cura di) Vladimir Nabokov, p.384, Riga 16, Marcos y Marcos, 1999, ISBN-10: 8871682092 ISBN-13: 9788871682099

Oggi voglio segnalare un volume che venne realizzato nel 1999 per celebrare il centenario della nascita di Vladimir Nabokov, allora ancora molto poco letto, in Italia.

Si legge infatti nell'Editoriale di presentazione:
"Esiste sì uno "scandalo Nabokov" --- e non è certo quello della "ninfetta" [...] il vero "scandalo Nabokov", in Italia, è che lo hanno davvero letto in pochissimi"
Anche se non recentissimo, trovo che il libro sia ancora molto valido perchè fornisce un ottimo contributo per una introduzione ma soprattutto per l' approfondimento delle opere di Nabokov. 
postato da: gabrilu alle ore 12:06 | link | commenti (1)
categorie: libri, vladimir nabokov
venerdì, 19 giugno 2009

DISPERAZIONE - VLADIMIR NABOKOV

Vladimir Nabokov Disperazione
Vladimir NABOKOV, Disperazione (tit. orig. inglese Despair), traduz. Davide Tortorella, p.226, Adelphi, Collana Biblioteca Adelphi, 2006, ISBN 9788845920943

La storia ci viene raccontata in prima persona da uno strano personaggio che si chiama Hermann Hermann (come l'eroe di Lolita si chiamerà Humbert Humbert), incredibilmente infatuato della propria persona, parecchio stravagante ("furfante nevrotico" lo definisce Nabokov nella prefazione) e... profondamente ridicolo.

Hermann è un russo di ascendenza tedesca, vive a Berlino, si occupa di una azienda di cioccolato (che va piuttosto male), è sposato con Lydia, una emigrata russa carina, non molto intelligente (secondo Hermann) ma che ha il grandissimo merito, ai suoi occhi, di essere totalmente acquiescente e disponibile rispetto qualunque cosa Hermann le dica di fare o non fare.

Nel maggio del 1930 Hermann si reca a Praga per affari ed è nella città di Kafka che, nel corso di una passeggiata sulle colline, incontra un barbone di nome Felix ("Felix, il felice") in cui egli ravvisa stupefatto le sue identiche fattezze.

Felix è, insomma, il suo sosia: lui e Felix sono "due, ma con una faccia sola".
postato da: gabrilu alle ore 20:20 | link | commenti (8)
categorie: libri, vladimir nabokov
lunedì, 15 giugno 2009

COSA MANGIANO GLI EROI LETTERARI?

Vladimir Nabokov Despair

"Non c'è scrittore che non nutra il sogno di trasformare chi legge in uno spettatore; c'è mai riuscito qualcuno? I pallidi organismi degli eroi letterari, alimentati sotto il vigile occhio dell'autore, crescono per gradi con la linfa vitale del lettore; perciò la genialità di uno scrittore consiste nel conferire loro la capacità di adattarsi a questo cibo -- non molto appetitoso -- e di crescere robusti grazie ad esso, talvolta per secoli"

Vladimir Nabokov, Disperazione


In alto, la copertina di una edizione inglese di Despair

P.S. Se qualcuno dei miei Happy Few avesse in questi ultimi mesi pensato che io con Nabokov ho smesso, o che di lui mi sono stufata, o che (c'è un sacco di gente che raggggiona così) "tanto ormai l'ho letto".... beh, se avesse pensato questo pensiero,  si affrettasse a toglierselo  presto dalla capa, 'sto pensiero.

Non abbandono mai gli autori che amo.
martedì, 17 febbraio 2009

SEBALD, NABOKOV E GLI EMIGRATI

Dottor Selwyn

Il dottor Henry Selwyn

Ne Gli emigrati di W. G. Sebald, Vladimir Nabokov è una presenza che in qualche modo attraversa tutto il libro. Compare qua e là, a lui Sebald accenna spesso, direttamente o indirettamente.

Qualche esempio.

Nel primo racconto Il dottor Henry Selwyn il protagonista mostra al narratore una serie di fotografie scattate anni prima durante un viaggio a Creta fatto in compagnia dell'amico Edward.

"[...] vedemmo il dottor Selwyn, i pantaloni alla zuava, la borsa a tracolla e il retino per le farfalle. Una delle immagini assomigliava fin nei minimi particolari a una fotografia di Nabokov, scattata sulle montagne che sovrastano Gstaad, fotografia che qualche giorno prima avevo ritagliato da una rivista svizzera"

Vladimir Nabokov

Vladimir Nabokov


Nel racconto Ambros Adelwarth

"Proprio nel prato sbucò un uomo di mezza età, il quale teneva davanti a sé un retino bianco attaccato ad un bastone e, di tanto in tanto, eseguiva strani saltelli. Zio Adelwarth guardava fisso nel vuoto e tuttavia percepì la mia meraviglia perchè disse: It's the butterfly man, you know. He comes round here quiete often"

La clinica psichiatrica in cui Ambros si è fatto ricoverare si trova in un luogo che si chiama Ithaca.

Chi conosce la biografia di Nabokov sa che Ithaca era il nome della cittadina in cui il grande scrittore russo emigrato in America visse con la moglie Vèra ed il figlio Dmitri durante gli anni in cui insegnava alla Cornell University...

  • Post correlati:
    Gli emigrati - W. G. Sebald
  • postato da: gabrilu alle ore 20:24 | link | commenti
    categorie: citazioni, libri, esilio, vladimir nabokov, w g sebald
    lunedì, 05 gennaio 2009

    PNIN - VLADIMIR NABOKOV

    Vladimir Nabokov Pnin
    Vladimir NABOKOV, Pnin (tit. orig. Pnin), traduz. dall'inglese di Elena De Angeli, p.188, Adelphi, ISBN 9788845913891

    Pnin viene pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, nel bel mezzo del grande successo di Lolita (che è del 1955) ma anche mentre Vladimir e Vèra sono impegnati a controbattere alle feroci, furibonde polemiche in corso per quello "scandaloso" romanzo.

    Accolto con recensioni entusiastiche, dopo due settimane dalla pubblicazione Pnin arriva già alla seconda edizione ed è tra i dieci titoli in finale per il National Book Award del 1958.

    Come al solito, la trama è, almeno in superficie, relativamente semplice. Il romanzo ha per protagonista il professor Timofej Pavlovic Pnin.

    Fuggito dalla Russia della Rivoluzione d'Ottobre Pnin è riuscito -- dopo un periodo di permanenza in Europa -- ad immigrare negli Stati Uniti, dove insegna russo nello sperduto college della Waindell University.

    Armato di ottime intenzioni, pieno di buona volontà, sensibile e colto, il povero professor Pnin si rivela però giorno dopo giorno assolutamente incapace ad adattarsi alla vita americana:
    postato da: gabrilu alle ore 00:18 | link | commenti (11)
    categorie: libri, identita, esilio, vladimir nabokov
    venerdì, 07 novembre 2008

    INVITO A UNA DECAPITAZIONE - VLADIMIR NABOKOV

    Invito a una decapitazione
    Vladimir NABOKOV, Invito a una decapitazione, (tit. orig. Invitation to a Beheading), traduz. Margherita Crepax, Cura editoriale di Anna Raffetto, p. 222, Adelphi, Collana Biblioteca Adelphi n.460, ISBN 9788845918476

    Anche Invito a una decapitazione ha, come molti romanzi di Nabokov, una genesi ed una storia che merita di essere ricordata.

    La prima stesura del romanzo avvenne a Berlino in piena ascesa di Hitler e del nazismo. Nabokov scrisse il libro di getto, in sole due settimane e in russo, subito dopo il ritorno di sua moglie Véra dalla clinica dove aveva dato alla luce il loro figlio Dmitri. Poi, come sempre, Véra lo battè a macchina sotto dettatura di Vladimir.

    Scrive Stacy Schiff che "Nabokov ricordava che dall'esterno dell'appartamento al terzo piano "sentivamo la voce di Hitler che veniva dall'altoparlante sul tetto". All'interno la macchina da scrivere ticchettava..."Il romanzo venne pubblicato in russo nel 1935.

    Venticinque anni dopo, quando già Nabokov si trovava ormai da  molto tempo  in America, il romanzo venne tradotto in inglese con il titolo di Invitation to a Beheading. La traduzione venne realizzata dal figlio Dmitri in collaborazione con lo stesso Autore. Nabokov colse questa occasione per rivedere il tutto, constatando però con piacere che il romanzo non aveva bisogno, a suo giudizio, di particolari aggiustamenti o modifiche.
    postato da: gabrilu alle ore 13:08 | link | commenti (7)
    categorie: libri, vladimir nabokov
    giovedì, 16 ottobre 2008

    FUOCO PALLIDO - VLADIMIR NABOKOV

    Fuoco pallido
    Vladimir NABOKOV, Fuoco pallido (tit. orig. Pale Fire), traduz. di Andrea Molesini e Franca Pece, p.321, Adelphi, ISBN 9788845917325

    Nel maggio del 1961 Vladimir e Véra Nabokov, che si trovavano in Europa, si imbarcavano sulla Queen Elizabeth per andare ad assistere alla prima cinematografica di Lolita diretto da Stanley Kubrick. Nabokov era ormai uno scrittore celebre in tutto il mondo. Benchè avesse scritto e pubblicato già parecchi libri, per il grande pubblico era "l'autore di Lolita".

    A marzo, aveva scritto da Nizza all'Esquire, a proposito della sua ultima opera ancora inedita Fuoco pallido:

    "E' un poema narrativo di novecentonovantanove versi in quattro canti che si immagina scritto da un poeta americano, uno dei personaggi del mio nuovo romanzo, dove sarà riprodotto e annotato da un pazzo".
    postato da: gabrilu alle ore 00:19 | link | commenti (2)
    categorie: libri, vladimir nabokov
    mercoledì, 01 ottobre 2008

    LA VERA VITA DI SEBASTIAN KNIGHT - VLADIMIR NABOKOV

    Sbastian Knight cover
    Vladimir NABOKOV, La vera vita di Sebastian Knight (tit. orig. The real life of Sebastian Knight), trad. di Germana Cantoni De Rossi, con un saggio di Giorgio Manganelli, p.230, Adelphi, ISBN 9788845909399

    Nabokov scrisse questo romanzo a Londra nel 1940, mentre viveva doppiamente in esilio, visto che, fuggito dalla rivoluzione russa nel 1917, scappava adesso anche da Berlino e dalla Germania, dove aveva vissuto per molti anni e dove il nazismo montava ormai inesorabilmente.

    Era la prima volta che Nabokov scriveva in inglese. Fino a quel momento, per le sue opere letterarie aveva utilizzato il russo, la sua lingua materna. Ricordiamoci, per inciso, che Nabokov aveva appreso l'inglese ed il francese sin da bambino.
    Il romanzo non venne pubblicato che nel 1941 negli Stati Uniti, in cui Nabokov trascorse poi quasi tutto il resto della sua vita.

    Nonostante abbia letto in giro qualche commento in cui questo romanzo viene definito "una detective story" non ho alcuna esitazione a raccontarne, anche se per sommi capi, la trama. Perchè  si, è vero che si tratta di una detective story, però scritta alla maniera di Nabokov, e cioè ironicamente capovolta.
    postato da: gabrilu alle ore 13:21 | link | commenti (9)
    categorie: libri, vladimir nabokov
    martedì, 16 settembre 2008

    LA DIFESA DI LUZIN - VLADIMIR NABOKOV

    La difesa di Luzin
    Vladimir NABOKOV, La difesa di Luzin, traduz. dal russo di Gianroberto Scarcia e Ugo Tessitore, p.231, Adelphi, ISBN 9788845916021

    L'edizione originale, in russo, comparve prima a puntate su una rivista dell'emigrazione russa a Parigi e venne poi pubblicata in volume a Berlino nel 1930. La prima traduzione in inglese non comparve che nel 1960.

    Aleksandr Ivanovic Luzin, un bambino taciturno la cui apatia e completo disinteresse verso tutto fa la disperazione dei genitori e dei professori scopre per caso, tramite una zia, il gioco degli scacchi rivelando immediatamente un enorme talento.

    Gli scacchi diventano lo scopo della sua vita, la sua ossessione, l'unica cosa al mondo che lo interessi.

    Lo ritroviamo anni dopo Gran Maestro di scacchi, figura già leggendaria le cui partite vengono studiate e pubblicate sui giornali specializzati più prestigiosi, gira il mondo sbaragliando gli avversari in tornei in cui spesso si trova ad affrontare da solo venti, trenta avversari contemporaneamente.
    postato da: gabrilu alle ore 13:38 | link | commenti (8)
    categorie: libri, vladimir nabokov
    domenica, 17 agosto 2008

    LOST - QUESTA E' LA DOMANDA

    Mattew Fox Lost

    Jack (Matthew Fox) in Lost - 4° stagione.
    Sullo sfondo Kate (Evangeline Lilly)

    "Alice prese il ventilatore, e visto che nella sala faceva molto caldo, continuò e continuò col ventilatore e per tutto il tempo continuò a dire: "Caspita, caspita com'è tutto strano oggi. E ieri era tutto come sempre. Mi chiedo se sono cambiata durante la notte. Fammi pensare... Ero la stessa quando mi sono alzata questa mattina? Ma se non  sono la stessa la domanda seguente è: Chi cavolo sono io? Ecco, questa è la domanda" 
    postato da: gabrilu alle ore 19:50 | link | commenti (7)
    categorie: libri, cose varie, lost, arte e spettacolo, vladimir nabokov
    lunedì, 28 luglio 2008

    VÉRA. MRS. VLADIMIR NABOKOV - STACY SCHIFF

    Vera Stacy Schiff
    Stacy SCHIFF, Véra. Mrs. Vladimir Nabokov, curato da L.Scarlini, p.557, Fandango Libri, Collana Mine Vaganti, ISBN-13: 9788887517170

    Scrive Stacy Schiff nell'appendice di questa monumentale biografia che Brian Boyd, esperto dell'opera di Nabokov ed autore di una ancora più monumentale biografia di Vladimir (che non mi risulta essere stata mai pubblicata in italiano) l'aveva dapprima "assolutamente scoraggiata" e che poi l'ha "assistita generosamente nella ricerca".

    Per questo libro, reso possibile da una borsa di studio della Fondazione Guggenheim, Stacy Schiff ha ottenuto -- secondo me molto meritatamente -- il prestigioso Premio Pulitzer.

    Scrivere la biografia di Véra ha significato per Schiff, di fatto, (ri)scrivere anche quella di Vladimir.

    Ma ha significato soprattutto la necessità di utilizzare tutte le capacità e l'intuito investigativo che un buon biografo deve sapere mettere in atto. 
    postato da: gabrilu alle ore 16:02 | link | commenti (23)
    categorie: donne, libri, vladimir nabokov