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Il blog di Gabriella Alù
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Il template originale del blog l'ho modificato io, e da sola!
venerdì, 27 novembre 2009

NOSTALGIA DEL BALTICO

I Buddenbrook a Travemunde
I Buddenbrook in vacanza a Travemünde

"A Travemünde, paradiso delle vacanze, dove trascorsi i giorni più felici della mia vita, (...) il mare la musica entrarono nel mio cuore in perfetta unione (...)."
Thomas Mann
Ho trascorso a Travemünde una splendida domenica di luglio, e giorno dopo giorno la mia nostalgia del Baltico si fa sempre più forte: non vedo l'ora di poter tornare da quelle parti e sto già meditando progetti per l'estate prossima...

Travemünde non può, così come Lubecca, non evocare Thomas Mann, che oltre a passarvi le estati della propria infanzia ne parla abbondantemente ne I Buddenbrook.
postato da: gabrilu alle ore 18:40 | link | commenti (6)
categorie: viaggi, libri, video, germania
domenica, 11 ottobre 2009

LASCIAMI ANDARE MADRE - HELGA SCHNEIDER

Lasciami andare madre
Helga SCHNEIDER, Lasciami andare, madre, p.130, Adelphi, La collana dei casi/Saggistica, 2001, ISBN 9788845915932

Quella che segue è una mia recensione scritta e pubblicata qualche anno fa a Palermo su MEZZOCIELO, una rivista bimestrale di politica cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.


Berlino, luglio 1941.

La piccola Helga Schneider di quattro anni e il fratellino Peter vengono abbandonati dalla loro madre.

La donna, fanatica nazista, lascia anche il marito Stefan per andare ad arruolarsi nelle SS, l'ordine nero di Himmler.

Diventerà una delle più spietate guardiane del campo di sterminio di Birkenau.

Helga rivedrà sua madre solo altre due volte nella vita.
postato da: gabrilu alle ore 12:31 | link | commenti (28)
categorie: donne, libri, germania, attualita e storia
lunedì, 28 settembre 2009

LA MIA ROTE FADEN

Hannover - Rote Faden
Hannover
La "Rote Faden" dipinta sui marciapiedi del centro.
Seguendola si viene condotti in un giro di circa quattro km.
che tocca tutti i punti di principale interesse

Un paio di mesi fa ho ricevuto un messaggio privato da parte di una occasionale frequentatrice di questo blog che, tra le altre cose, si chiedeva e mi chiedeva se anche io abitassi in Germania. Aveva notato una notevole presenza di post su letteratura tedesca, viaggi in Germania realizzati o desiderati. Lei è un'italiana che vive --- mi ha scritto --- in Germania. Le sarebbe piaciuto parlare dei tedeschi e della Germania tra noi italiane che vivono in Germania.

Le ho detto che sono italiana, che vivo a Palermo ma che questo non mi impedisce di interessarmi alla Germania e... da allora è sparita.

Qualche giorno fa invece, un'altra frequentatrice del blog, italiana che vive a Parigi e che conosce bene il mio amore per la Francia, Parigi, per la cultura ed in particolare la letteratura francese in una mail mi diceva, scherzando: "... ho notato dal tuo blog che negli ultimi tempi hai sviluppato un'insana passione per la Germania...".

L'aggettivo "insana" era scritto --- ovviamente e tengo a ripeterlo --- in modo scherzoso.

Però queste due mail molto diverse ma in qualche modo anche abbastanza simili mi hanno fatto un po' riflettere.
postato da: gabrilu alle ore 15:10 | link | commenti (21)
categorie: germania, cose varie, leggere e scrivere, attualita e storia
venerdì, 25 settembre 2009

HEIMAT

Heimat


Finalmente ho cominciato a vederlo anche io, sistematicamente e con attenzione, approfittando del fatto che i DVD di tutta la serie si possono acquistare in edicola con scadenza quindicinale, ottimamente doppiati in italiano.

Il trailer che ho inserito è invece in tedesco con sottotitoli in inglese.



Assieme ai telefilm americani --- l'unica cosa ormai che trovo guardabile in televisione --- ci sono un paio di serie che mi piacciono davvero molto --- la visione di Heimat costituisce la mia principale occupazione serale.

Con Heimat sono arrivata al quarto film della prima serie (Heimat 1).

Non voglio parlarne adesso, è ancora troppo presto.

Posso solo dire, per ora, che la visione di questo che, con Berlin Alexanderplatz (1980) di Fassbinder, è stato uno dei due grandi eventi cinetelevisivi del decennio 1980-89 e -- dicono -- una delle serie televisive più apprezzate da Stanley Kubrick, è davvero un'esperienza straordinaria.

Heimat


Chi volesse vedere Heimat e non avesse la pazienza, la costanza o la voglia di andare in edicola ogni quindici giorni, può acquistare tutta la serie direttamente >> qui 

Qualche link per saperne di più su quest'opera colossale:
  • La scheda su imdb >>
  • Ottime pagine in italiano sull' "epopea di Schabbach" >>
  • Su YouTube, stralci di un'intervista al regista e sceneggiatore Edgar Reitz (con traduzione italiana) >>
  • postato da: gabrilu alle ore 12:53 | link | commenti (32)
    categorie: germania, arte e spettacolo, attualita e storia
    mercoledì, 16 settembre 2009

    COME SI DIVENTA NAZISTI - WILLIAM SHERIDAN ALLEN

    Come si diventa nazisti
    William Sheridan ALLEN, Come si diventa nazisti. Storia di una piccola città 1930-1935 (tit. orig. The Nazi Seizure of Power. Experience of a Single German Town 1930-35), traduz. Luciana Pecchioli, Introduzione di Luciano Gallino, p. 298, Einaudi, Collana Einaudi Tascabili.Saggi, 2005, 9788806177690

    Da quali segnali, da quali sintomi si capisce se una nazione sta precipitando nella follia?

    Un libro di più di quarant'anni fa ma (purtroppo) di un'attualità davvero sconcertante ci aiuta a capirlo e dimostra come sia illusorio e profondamente sbagliato pensare "a me, a noi questo non potrebbe, non potrà mai succedere".

    E' l'eterna domanda del "come è stato possibile tutto questo?".

    Questo libro ci aiuta a capire che certe cose non solo sono possibili, ma possono sempre ripetersi. In altri tempi, in altri paesi, con altre persone, con altre modalità.

    Il problema è che coloro che le rendono possibili non si ripresentano mai con gli stessi vestiti e dunque l'altro eterno problema è: "come riconoscerli? Come cogliere analogie e differenze senza prendere cantonate sottovalutandoli o sopravvalutandoli? Come riuscire a non minimizzare ma nemmeno ad enfatizzare? Come riuscire a non essere ingenui ma nemmeno paranoici?" 
    postato da: gabrilu alle ore 18:09 | link | commenti (5)
    categorie: libri, germania, attualita e storia
    venerdì, 21 agosto 2009

    AL MUSEO DELLE MARIONETTE DI LUBECCA

    Lubecca Museo delle Marionette

    Visitare il Museo delle Marionette di Lubecca, in una stradina vicino l'Holstentor significa entrare in un mondo affascinante dal quale adulti e bambini rimangono incantati.

    Il Museo contiene la sterminata collezione che Fritz Fey ha messo insieme pazientemente e con enorme passione nel corso di tanti anni e che a quanto pare è una delle più importanti del mondo. 
    postato da: gabrilu alle ore 16:02 | link | commenti (22)
    categorie: sicilia, video, germania, arte e spettacolo
    martedì, 18 agosto 2009

    QUALCHE FOTO

    Foto dalla Germania


    Amburgo >>

    Hannover >>

    Lubecca >>

    Ratzeburg >>

    Travemunde >>
    postato da: gabrilu alle ore 20:29 | link | commenti (5)
    categorie: viaggi, germania
    venerdì, 14 agosto 2009

    AL MERCATO DEL PESCE DI AMBURGO

    Altona Fischmarkt


    Il mercato del pesce di Amburgo (il Fischmarkt) è una tradizione che si rinnova ogni domenica mattina da ben  300 anni.

    Si svolge dalle  5.00 alle 9.30 del mattino d'estate, dalle 8.00 alle 10.00 d'inverno.

    Si vende di tutto, non solo il pesce, e nella Fisch Halle (l'enorme padiglione un tempo dedicato alle contrattazioni dei venditori di pesce) oggi si canta, si beve, si balla.

    Potevo mai perdermi 'sta cosa?

    Certo che no.

    Ed infatti ho messo la sveglia per le 5.30 ed alle 6.30 sono sgattaiolata come una ladra fuori dall'albergo   -- cercando di evitare lo sguardo vigile del portiere -- che era ancora quello di notte.

    postato da: gabrilu alle ore 18:32 | link | commenti (18)
    categorie: viaggi, video, germania
    domenica, 09 agosto 2009

    SONO QUA

    La spiaggia di Travemunde
    Travemunde
    I caratteristici Strandkörbe, i cesti da spiaggia del Baltico.

    Sono tornata da qualche giorno, stanchissima ma soddisfattissima di questo viaggio nella Germania del Nord che sì, ho avuto la conferma essere proprio "la mia Germania", quella che decisamente preferisco.

    postato da: gabrilu alle ore 12:55 | link | commenti (20)
    categorie: viaggi, germania
    martedì, 14 luglio 2009

    ARRIVEDERCI!

    Arrivederci!
    Sono in partenza, questa volta per la Germania del Nord.

    Prendo domani quell'aeroplanino lì (sono ormai una cliente affezionata della TUIfly) che mi porta dritta da Palermo ad Hannover.

    Almeno, lo spero.

    Il mio programma vorrebbe unire bellezze naturali ad una sorta di vero e proprio Literaturreise: vado insomma nella Lubecca dei Buddenbrook e di Gunther Grass, nella Germania di Effi Briest e di Emil Nolde, nello Schleswig-Holstein di Siegfried Lenz.

    Ho fissato i miei due "campi base" a Lubeck ed Hamburg e da lì... boh... poi si vede.
    postato da: gabrilu alle ore 16:53 | link | commenti (17)
    categorie: viaggi, libri, germania, cose varie
    giovedì, 25 giugno 2009

    A TORTO O A RAGIONE - ISTVÁN SZABÓ (2002)

    Harvey Keitel Stellan Skarsgard

    Stellan Skarsgård (Wilhelm Furtwängler) ed Harvey Keitel (Maggiore Steve Arnold)

    Con A torto o a ragione del 2002 il regista ungherese István Szabó riprende una volta ancora il tema del rapporto tra arte e politica e della responsabilità etica dell'artista.

    Dopo l'attore tedesco Hofgen interpretato da Karl Maria Brandauer, protagonista del film Mephisto del 1981 del quale ho parlato >>> qui, con questo A torto o a ragione presentato al Festival di Berlino del 2002 come "evento speciale" è il turno di Wilhelm Furtwängler, il famoso direttore d'orchestra --- sempre tedesco --- che nella Germania nazista degli anni '30 e '40 fu molto amato da Hitler.

    Anche in questo caso dunque il personaggio del protagonista è realmente esistito ed anche in questo caso la fonte è letteraria: narrativa per Mephisto (che era tratto da un celebre romanzo di Klaus Mann) e teatrale per A torto o a ragione, tratto dalla pièce Taking sides di Ronald Harwood (che è anche lo sceneggiatore del film), andata in scena a Londra nel 1995 con la regia di Harold Pinter.

    M'è venuta fuori --- mi sono resa conto --- una cosina un po' troppo lunghetta.

    Ma, come al solito, mi consolo pensando che nessuno è obbligato a leggerlo, quello che scrivo.


    I titoli di testa  scorrono sulle note della Quinta Sinfonia di Beethoven. 
    postato da: gabrilu alle ore 17:03 | link | commenti (4)
    categorie: cinema, germania, arte e spettacolo
    lunedì, 25 maggio 2009

    IL SUDDITO - HEINRICH MANN

    Heinrich Mann Il suddito
    Heinrich MANN, Il suddito (tit.orig. Der Untertan), traduz. di Clara Bovero, Prefazione di Luigi Forte, Revisione di Fabrizio Cicoria, p. 530, UTET Collana Letteratura Linguistica, 2009, ISBN 9788802080932

    Heinrich Mann, fratello maggiore  di Thomas, nato a Lubecca nel 1871, autore di importanti romanzi tra i quali Professor Unrat (da cui venne tratto il celeberrimo film L'angelo azzurro interpretato da Marlene Dietrich), La piccola città e morto esule in America, dove si era rifugiato all'avvento del nazismo per sfuggire alle persecuzioni hitleriane scrisse Il suddito tra il 1912 e il 1914.

    La vicenda del libro fu molto travagliata perchè nel 1914 la guerra era alle porte e l'editore decise di bloccarne la pubblicazione. Il romanzo venne poi dato finalmente alle stampe soltanto nel 1918.

    Il suddito, tagliente parodia del servilismo nei confronti del potere da parte del cittadino medio, splendido ritratto del grigiore borghese pronto a trasformarsi in ottusità, pochezza culturale e odio nei confronti dell'"altro" è oggi di nuovo in libreria grazie a Utet.

    Operazione editoriale meritoria, perchè Il suddito è un libro importante ed attualissimo. 
    postato da: gabrilu alle ore 09:39 | link | commenti
    categorie: libri, cinema, germania
    martedì, 19 maggio 2009

    HAMMERSTEIN, O DELL'OSTINAZIONE - HANS MAGNUS ENZENSBERGER

    Hammerstein o dell'ostinazione
    Hans Magnus ENZENSBERGER, Hammerstein, o dell'ostinazione (tit. orig. Hammerstein oder Der Eigensinn), traduz. di Valentina Tortelli, pag. 247, Einaudi

    "La paura non è un'ideologia", è la citazione che Enzensberger sceglie come epigrafe del suo libro il cui sottotitolo è "Una storia tedesca".

    La frase   è di Kurt von Hammerstein, l'ultimo capo di stato maggiore dell'esercito tedesco in carica prima della presa del potere da parte di Hitler.

    Primo libro che leggo di questo scrittore tedesco -- filosofo, saggista, poeta, editore e romanziere -- Hammerstein, o dell'ostinazione esplora l'universo di questo aristocratico e mi ha fatto scoprire una famiglia davvero sorprendente, i cui membri furono tutti impegnati in politica tra Komintern e resistenza militare tedesca.

    Hans Magnus Enzensberger racconta infatti la storia di un uomo e della sua numerosa famiglia prendendola come paradigma della travagliata storia della Germania tra le due guerre e nell'immediato dopoguerra.
    postato da: gabrilu alle ore 16:08 | link | commenti (9)
    categorie: libri, germania
    lunedì, 11 maggio 2009

    MONACO. DUE VIDEO E QUALCHE ALTRA CONSIDERAZIONE



    Questa è stata la mia ora e mezza trascorsa la sera del Primo Maggio (diciamo dalle 19,30 alle   20.45) all'Hofbräuhaus.

    Vedrete che ho cacciato la macchina fotografica sin dentro i piatti dei commensali e potete deliziarvi con la musica dei Musikanten (un po' di pazienza:  arriva a circa metà filmato).

    Non mi dilungo su birra e birrerie, ne ho già parlato nel post precedente.

    Chi però volesse saperne di più su questa storica birreria che nasce nel 1500 può dare un'occhiata >>> qui

    A proposito del 1° Maggio, leggendo e spulciando ho scoperto che in Germania questo giorno non è soltanto la Festa del Lavoro, ma anche la festa di Valpurga.

    Secondo la tradizione infatti la notte tra il 30 Aprile e il 1° Maggio le streghe volano nei cieli per sposarsi con il diavolo... >>>

    Il secondo video fa vedere invece alcuni momenti che ho trascorso alla Neue Pinakotheke.




    Non ho nulla (fotografie o filmati ) della splendida Alte Pinakotheke, e questo per la semplice, stupidissima ragione che quando l'ho visitata ero convinta che non si potesse fotografare nè filmare.

    Quando invece ho capito che  era possibile farlo, purchè senza usare il flash, era ormai troppo tardi. Mi sono perciò scatenata il giorno dopo alla Neue Pinakotheke.

    A proposito: se a qualcuno venisse in mente la bizzarra idea che alla Neue Pinakotheke ero più impegnata a  filmare che a guardare i quadri... beh, mi corre l'obbligo di precisare che in quel luogo sono stata per ben due giorni di fila.

    Le Pinacoteche di Monaco valgono, da sole, un viaggio. E di sicuro il pagamento di un doppio biglietto.

    Nel filmino vedrete -- tra altre cose --- un gruppo di persone che si guardano un Van Gogh tranquillamente sedute su comode seggioline.

    In tutte le sale della Pinacoteca ci sono comodissimi divani, ma il Museo mette anche a disposizione i seggiolini; chi vuole può richiederli all'ingresso.

    Questa cosa potrà anche essere da qualcuno considerata una stupidaggine, ma dal mio punto di vista costituisce un piccolo/grande segnale della volontà di favorire la fruibilità dell'arte anche per chi non è in condizione di farsi kilometri di sale e/o stare in piedi ore ed ore di seguito.

    ...Ultima cosa... diciamo tecnica: questa volta non ho aggiunto suoni o musiche, ai miei video.

    In quello dell'Hofbrauaus basta (e avanza!) la musica dei loro "Musikanten".

    In quello della Neue Pinakotheke ho lasciato i rumori del silenzio,  perchè mi piacerebbe che tutti percepissero l'atmosfera di pace e godimento che percorrendo quelle sale ho avvertito io.

    Insomma, in entrambi i video  il risultato è un "camera a mano" da "effetto Cloverfield".

    Per la serie: prendere o abbandonare subito.

    Non dite che non vi ho avvertiti.
    postato da: gabrilu alle ore 20:55 | link | commenti (14)
    categorie: viaggi, video, germania, arte e spettacolo
    venerdì, 08 maggio 2009

    MONACO. QUALCHE FOTO E DISORDINATE CONSIDERAZIONI

    Monaco, Primo Maggio


    Ho messo su Flickr alcune foto scattate a Monaco. Sono >>> qui.

    Chi preferisse lo slide-show può andare direttamente >>> qui.

    Questa volta mi sono dedicata molto più a filmare che a fotografare. Mi piace moltissimo tutta la fase successiva del montaggio, del lavorare con suoni e musiche di sottofondo.

    Dal mio viaggio a Berlino ho ricavato un vero e proprio DVD della durata di circa un'ora e con tanto di menu interattivo che è stato molto piacevole vedere in compagnia sul televisore di casa seduti comodamente sul divano.

    Certo, questo tipo di scelta, a parte il lungo (ma, ripeto, per me molto divertente) lavoro che comporta, ha come rovescio della medaglia che un DVD non è condivisibile sulla rete come possono esserlo le foto.

    Metterò comunque, prima o poi, qualche spezzone su YouTube, dove però a causa della compressione cui vengono sottoposti i filmati la qualità risulta sempre necessariamente inferiore all'originale. Inoltre, su YouTube sono costretta a non usare le musiche che piacciono a me, perchè ci sono i vincoli del copyright e dunque devo utilizzare musiche libere da diritti ma che troppo spesso sono insipide e insoddisfacenti.

    Tornando alle foto di Monaco: qui nel post ne ho messo alcune che per me rappresentano, per dirla molto sinteticamente, "le due facce di Monaco".
    postato da: gabrilu alle ore 13:24 | link | commenti (13)
    categorie: viaggi, germania, attualita e storia