Da
Rendl, in un commento sul mio post
Perchè Lost
A proposito di [...]
Twin Peaks... il geniale (e purtroppo recentemente scomparso)
David Foster Wallace spiegava [...] la differenza tra la prima e la seconda serie dello sceneggiato:
La prima serie del telefilm, in cui la trama si muoveva per lo più intorno a scoperte sempre nuove e allo smascheramento di orrori e perversioni che si annidavano sotto la superficie, fu un enorme successo. Nella seconda serie, però, la struttura di giallo/poliziesco ormai cominciava a costringere il telefilm a venire al dunque, e a farsi più esplicito sulla questione di chi o che cosa fosse responsabile dell'assassinio di Laura Palmer. E più
Twin Peaks tentava di diventare esplicito, più perdeva in popolarità. "La soluzione finale del giallo, in particolare, lasciò profondamente insoddisfatti tanto il pubblico quanto la critica".
Il motivo, secondo Foster Wallace,
è radicato nelle nostre aspettative di "spettatori" che, da un punto di vista strettamente morale, ci aspettiamo sempre di scovare il male e vedere la vittoria dei buoni (ovvero, di constatare che chi ha agito male viene alla fine scoperto, punito e condannato). Nel momento in cui questo non accadde [e non sto qui a riportare le validissime ragioni per cui, secondo Foster Wallace, a David Lynch non interessava un fico secco che accadesse], e quando cominciò a diventare sempre più chiaro che non sarebbe mai accaduto, gli indici di ascolto di
Twin Peaks precipitarono, e i critici cominciarono a lamentare il declino nell'"autoreferenzialità" e nell'"incoerenza manierata" di questa serie tv, un tempo "audace" e "ricca di immaginazione".
Ecco, io credo che quando un lettore/spettatore si lascia coinvolgere "visceralmente" da una serie tv o da un romanzo, ebbene, allora è disposto anche a rinunciare a concetti come "verosimiglianza", "perfezione", "completezza", etc. Un esempio letterario che posso fare a titolo personale (e che si lega in qualche modo con gli altri post nabokoviani): Vladimir Nabokov; per me Nabokov può scrivere di qualsiasi cosa, può narrarmi la storia più assurda, può complicare la trama nel modo più snervante (cfr. "Fuoco pallido", per averne una pallida idea), ma io sono pronto a seguirlo ovunque egli voglia portarmi... dalle farfalle a Puskin, da una partita di scacchi a una gita in montagna nel Wyoming...
Rendl
La vignetta (ancora il delizioso Fred!) l'ho presa da http://www.serialtv.it/telefilm/twin_peaks, in cui tra l'altro c'è un'ottima scheda sull'intera serie TV. (gabrilu)