Dale Turner (Dexter Gordon) e Francis Borier (François Cluzet)
Lo schermo è nero. I titoli di testa partono sulle note di
'Round Midnight (A mezzanotte circa) che dà il titolo al film. E' un brano musicale celeberrimo, uno degli
standard più belli di tutto il jazz moderno, scritto da un immenso pianista,
Thelonious Monk. La mezzanotte circa è quell'ora magica, che ogni appassionato di jazz conosce, attorno alla quale in un jazz club notturno si celebra il rito di una musica particolare.
Siamo a New York, nel 1959. La prima inquadratura del film dopo i titoli di testa ci fa vedere, ripreso di spalle, il grande
sax tenore Dale Turner (Dexter Gordon) che decide di tornare a Parigi dopo quindici anni di assenza. Alcoolizzato e stanco, Turner vive per la musica:
"sono stanco di tutto, tranne della musica" dirà più volte nel film.
Difficile non vedere in questa inquadratura di Dale ripreso di spalle davanti ad una finestra aperta una citazione di
quel quadro di Magritte.
A Parigi Dale Turner, uno dei grandi del
be-bop, delizia i suoi fans con il suo meraviglioso modo di suonare.
Perfettamente consapevole del valore artistico di Turner è il giovane pubblicitario
Francis Borier (François Cluzet). Francis colleziona tutti i dischi incisi da Turner fin da quando aveva tredici anni. Squattrinato, non può permettersi di entrare al
Blue Note, il locale dove suona Dale. Perciò la sera va ad ascoltare la sua musica stando rannicchiato sul marciapiede del Blue Note incurante della pioggia cercando di captare da una finestrella ogni nota che proviene dallo scantinato.
Una sera finalmente Francis trova il coraggio di presentarsi a Turner.
Dale è un gigante buono. Però è anche un ubriacone. Quando Francis, su richiesta, gli offre una birra ha inizio una straordinaria amicizia e un bellissimo anche se complicato rapporto con quest'uomo semplice che vive esclusivamente di musica e per la musica.
Francis è divorziato e vive con la sua bambina
Bérangère (Gabrielle Haker). Accoglie il sassofonista in casa sua, lo assiste, lo aiuta sempre e pazientemente; cerca per quanto possibile di tenerlo lontano dall'alcool anche se di tanto in tanto gli consente una moderata bevuta di
"vin rouge"; lo recupera nei bar più infimi, nei commissariati e negli ospedali. Diventato suo amico, assistente e protettore, riesce anche a farlo lavorare con impegno e persino a fargli incidere dei dischi.
Dale Turner passa a Parigi un bellissimo periodo al tramonto della sua vita, ritrovando tutta la forza e la freschezza del suo talento creativo, suonando il sassofono e affascinando appassionati vecchi e nuovi, vivendo in pace con il giovane francese e la sua piccola, incidendo dischi. Riesce perfino a smettere di bere.
Finchè un giorno l'America lo richiama: gli viene proposta una scrittura al mitico, leggendario
Birdland (quale appassionato di jazz non sussulta a questo nome?). Dale Turner torna a casa e Francis va con lui a New York.
Ma l'America è dura, il vecchio misero alberghetto di un tempo che accoglie l'artista è popolato di spacciatori.
Goodley, il suo agente (interpretato da
Martin Scorsese) è efficiente, cinico e sbrigativo. Si capisce che per lui Dale Turner non è che un limone da spremere.
Dale Turner (Dexter Gordon) e Goodley (Martin Scorsese),
Il Birdland non è più quello dei tempi di Gillespie e Charlie Parker, l'ambiente è diventato asettico; Dale Turner si rende conto che la magia di certe stagioni è irripetibile.
Francis avverte subito il pericolo. Capisce che se Turner rimane in quello squallido ambiente ripiomberà nell'alcoolismo e forse peggio; insiste per tornare a Parigi con l'amico. Ha già in tasca i biglietti dell'aereo:
"Non sei stato felice, a Parigi?" gli chiede. Ma Dale, dopo un minuto di silenzio,
"E' una città carina" risponde.
Dale promette comunque di partire, ma le sue radici sono a New York e là rimane. L'indomani, Francis tornerà in Europa da solo.
Una sera, un telegramma annuncia a Francis che il suo gigantesco, straordinario amico è morto. Non gli resta che visionare, assieme alla figlia Bérangère, i piccoli film a 8 mm. con cui ha ripreso ed eternato quel grande artista e riascoltare sui dischi quel suono immacolato ed intenso, ormai entrato nel mito, che lo aveva incantato fin dall'infanzia.
Dallo schermo in bianco e nero, Dale Turner dice a Francis
"Io spero che vivremo abbastanza da vedere un viale intitolato "Charlie Parker", un parco "Lester Young", una piazza "Duke Ellington"...
Nella
didascalia dei titoli di coda leggiamo che
"Il film è dedicato con rispetto a Bud Powell e Lester Young", due grandi musicisti jazz, il pianista
Bud Powell e il tenor--sassofonista
Lester Young.
Di
Bud Powell il film ricostruisce il rapporto col grafico
Francis Paudras basandosi sulla cronaca che questi scrisse sul soggiorno del pianista a Parigi negli anni cinquanta. Di
Lester Young ritroviamo nel personaggio di Dale Turner lo strumento (il sax), il cappello e i tic, come l'appellativo di
lady che egli indifferentemente dà al proprio sax o agli amici. In Dale Turner non ci sono però solo Bud Powell e Lester Young ma anche Charlie Parker, Chet Baker e decine di altri.
Ma voglio parlare del protagonista di questo film. Perchè
Round Midnight è magnificamente
interpretato da un vero musicista, uno dei migliori sassofonisti del dopoguerra, Dexter Gordon, che ci regala un ritratto ricchissimo di sfumature, crepuscolare, umanissimo.
Nel personaggio di Dale Turner, oltre a Bud Powell, Lester Young e Charlie Parker c'è molto dello stesso Dexter Gordon. Chi conosce questo splendido sassofonista che non a caso veniva chiamato
The Sophisticated Giant, stupenda e fondamentale figura del jazz, ricco di ispirazione, genio e stile, dal sound originale in un periodo in cui tutti cercavano di suonare "alla Charlie Parker" sa anche dei suoi eccessi e delle sue sregolatezze.
Assieme a Lester Young, Coleman Hawkins, Sonny Rollins è uno dei miei sassofonisti preferiti. Meno rivoluzionario di Parker o di Coltrane, seguì un filone tutto suo ed influenzò a sua volta il modo di suonare di tanti altri tenorsassofonisti. Ho tutti i suoi album, ed il mio preferito è
Our man in Paris.
Anche Dexter Gordon venne a Parigi e ci rimase per ben quindici anni. Proprio a Parigi, negli anni '60 realizzò album eccezionali, tutti per la
Blue Note (
"Doin' Allright",
"Dexter Calling", il celeberrimo
"Go",
"A Swingin' Affair",
"One Flight Up",
"Gettin' Around" e, appunto,
"Our Man In Paris")
Anche lui, come tanti altri cadde nella spirale dell'alcool e della droga.
'Round Midnight è un grande film di jazz perchè qui il jazz non è un fatto episodico, la musica non è un sottofondo o un abbellimento. Tavernier riesce in tutto questo perchè utilizza veri
jazzmen e trasformandoli in attori li accosta agli altri, ai comuni mortali, i fans.
Da un lato ci sono quindi Dexter Gordon, i vari Herbie Hancock, Billy Higgins, Wayne Shorter, Bobby Hutcherson, Ron Carter e tanti altri. Dall'altra i loro adoratori. Che conoscono a memoria le parole delle canzoni americane e collezionano i dischi dei loro idoli. Sono due mondi molto vicini ma molto distanti.
Francis è perfettamente al corrente di tutta la produzione jazzistica degli ultimi dieci anni. Dale non riconosce la voce del proprio sax nell'ultimo disco da lui inciso, ma indica Debussy tra i suoi musicisti preferiti e paragona un quadro di Monet alla musica di Debussy, Ravel e Charlie Parker.
Il linguaggio musicale è l'unico nel quale Dale Turner riesce ad esprimersi pienamente. La sequenza in cui Francis trova Dale Turner- Dexter Gordon seduto fuori dal
Blue Note, in un vicolo umido pieno di spazzatura, solo con il suo strumento (la
sweet lady), è di quelle che difficilmente si dimenticano.
Riesce a parlare d'amore solo attraverso la musica. Compone e suona un brano (
Chan's Song) che dedica alla
figlia Chan e quando le chiede se la canzone le è piaciuta e lei dice
"Splendida. Ci sono le parole?" lui risponde
"No. Ma non tutto ha bisogno di parole". Ma forse questo non è sempre vero, ed infatti poco dopo confesserà a Francis che Chan è diventata
"un'estranea, ed è troppo tardi per rimediare".
E quando la cantante
Darcey (l'allusione a
Billie Holiday, che con
Lester Young fu legata per anni da grande amicizia e con il quale suonò ed incise dischi indimenticabili è evidente) chiede a Dale se non abbia rimpianti, si sente rispondere:
"Non ho mai suonato con Count Basie".
Dale Turner (Dexter Gordon) e Lonette McKee (Darcey Leigh)
'Round Midnight è un film di interni, di camere d'albergo (
"sono tutte uguali" dice Dale), di innumerevoli corridoi, di
caves, di
bistrots. La Parigi che sta attorno al
Blue Note è onirica e straniante. Nel film ci sono pochissimi esterni: un lungosenna e una spiaggia oceanica; New York e Lyon sono connotate solo da due ponti.
Un film sul jazz che è anche una riflessione sulla musica in sé stessa, sul mistero della creazione artistica.
E, certo,
Round Midnight è anche una rilettura attraverso occhi europei di quella diaspora che negli anni '50 portò in Europa e soprattutto a Parigi tanti musicisti
be bop. E' un film dolcissimo e severo. Dolcissimo perchè è un atto d'amore per il jazz e i suoi suonatori, di cui si racconta l'ansia esistenziale e musicale, severo perchè nulla concede agli stereotipi ed al melodramma ed un particolare, affettuoso significato ha anche la brevissima partecipazione-testimonianza del regista grande appassionato di jazz
Martin Scorsese nel ruolo di Goodley.
La lista dei
musicisti che compaiono nel film e che suonano con Dale Turner/Dexter Gordon nelle sue esibizioni nei diversi locali è piena di nomi strepitosi:
Herbie Hancock,
John McLaughlin,
Wayne Shorter,
Ron Carter,
Tony Williams,
Freddie Hubbard... Nomi che hanno fatto la storia del jazz.
La musica del film è composta, arrangiata e diretta da
Herbie Hancock che ha vinto l'
Oscar per la migliore colonna sonora. In lizza per l'Oscar come migliore attore protagonista Dexter Gordon.
Dexter Gordon, Wayne Shorter, Ron Carter
Round Midnight, Regia Bertrand Tavernier, Soggetto e sceneggiatura David Rayfield e Bertrand Tavernier da episodi della vita di Francis Paudras e Bud Powell, Fotografia Bruno De Keyzer, Montaggio Armand Psenny, Costumi Jacqueline Moreau
Musica composta, arrangiata e diretta da Herbie Hancock; «'Round Midnight» (Th. Monk, Cootie Williams, Bernie Hanighen); «As Time Goes By» (Herman Hubfeld); «Society Red» (Dexter Gordon); «Fairweather» (Kenny Dorham); «Now's The Time» (Ch. Parker); «Una Noche Con Francis» (Bud Powell); «Autumn in New York» (Vernon Duke); «Minuit aux Champs-Elysées» (Henri Renaud); «Body And Soul» (Edward Heyman, Robert Sour, Frank Eyton, Johnny Green); «Watermelon» (Herbie Hancock); «The Peacocks» (Johnny Rowles); «It's only a Papermoon» (Billy Rose, E.Y. Harburg, Harold Arlem); «Tivoli» (Dexter Gordon); «How Long Has This Been Going On» (I. e G. Gershwin); «Put It Right Here» (Bessie Smith); «Rythm-A-Ning» (Th. Monk); «I Love Paris» (Cole Porter); «I Love The Party» (Herbie Hancock); «What Is This Thing Called Love» (Cole Porter); «Chan's Song» (Herbie Hancock, Stevie Wonder); suono: Michel Desrois, William Flageollet
Principali interpreti e personaggi: Dexter Gordon (Dale Turner), François Cluzet (Francis Borier), Gabrielle Haker (Bérangère), Sandra Reaves-Phillips (Buttercup), Lonette McKee (Darcey Leigh), Christine Pascal (Sylvie), Herbie Hancock (Eddie Wayne), Bobby Hutcherson (Ace), Martin Scorsese (Goodley).
Musicisti al Blue Note: Billy Higgins (batteria), Palle Mikkelborg (tromba), Wayne Shorter (sax soprano), Mads Vinding (basso), John Mc Laughlin (chitarra); a Lyon: Cheikh Fall (percussioni), Michel Perez (chitarra), Wayne Shorter (sax soprano), Mads Vinding (basso), Tony Williams (batteria); a New York: Ron Carter (basso), Freddie Hubbard (tromba), Cedar Walton (piano), Tony Williams (batteria)
Origine: Usa-Francia, Anno: 1986 Durata: 131'