Quando ho visto
No country for old men (Non è un paese per vecchi) dei fratelli Cohen, la scena tra Anton Chigurh (interpretato da un eccellente Javier Bardem) e il proprietario della pompa di benzina mi ha fatto accaponare la pelle per la tensione. E questo è successo non solo a me, ho potuto constatare. La scena è già diventata una di quelle sequenze cult le cui singole frasi vengono ripetute e citate a memoria come gli slogan degli spot più famosi. Ci si è anche sbizzarriti ad analizzare e decodificare gli oggetti/segni che vi compaiono: i piccoli anelli di corda che pendono dal soffitto sono forse cappi? I due smiley dietro il benzinaio saranno i fratelli Cohen che se la ridono di noi? Il lento aprirsi della carta stagnola della caramella di Chigurh, la moneta...
Però ho notato una cosa: è agghiacciante vista all'interno del film, del suo contesto narrativo. (Ri)vedendola avulsa dal resto del film, non solo non mi crea alcuna tensione, ma riesce persino a sembrarmi divertente e mi fa ridere. Mi sono chiesta se questo succede solo a me.
Quanto peso ha il contesto sull'interpretazione che diamo delle cose e sull'effetto che suscitano in noi?
Il filmato si trova già su YouTube. Purtroppo l'audio lascia un po' a desiderare, ma cosa si dicono i due si capisce lo stesso.