Françoise CHANDERNAGOR, L'Allée du Roi. Souvenirs de Françoise d'Aubigné marquise de Maintenon épouse du Roi de France, Editions Gallimard, Collection Folio, 838 pages, ISBN-10: 2070341216, ISBN-13: 978-2070341214
"Non pongo limiti ai miei desideri".
Questa frase, tratta da una lettera di
Madame de Maintenon a Godet-Desmarais, Vescovo di Chartres, è posta da
Françoise Chandernagor in epigrafe alle
memorie apocrife di
colei che fu quasi regina di Francia.
Ultraottantenne, la marchesa di Maintenon, vedova di Luigi XIV, si è ritirata a Saint-Cyr. Si è affezionata ad una bambina di sette anni, Marie de La Tour e decide di scrivere per lei la storia della propria vita con la clausola testamentaria che Marie potrà leggere queste carte non prima del suo ventesimo compleanno.
Dalla nascita nella prigione di Niort dove il padre -- un avventuriero privo di scrupoli -- era rinchiuso come falsario alla morte a
Saint-Cyr nel ritiro del collegio per giovanette aristocratiche ma senza mezzi da lei stessa fondato; dall'oscura e poverissima infanzia trascorsa tra la provincia e le Antille francesi alla magnificenza della corte di Versailles; dalle nozze con il vecchio poeta
Scarron, brillante e famoso ma brutto, storpio e invalido (
"Meglio sposare lui che finire in un convento" scrisse la giovanissima Françoise, che aveva appena diciassette anni) a governante dei figli illegittimi avuti da Madame de Montespan da Luigi XIV alle nozze morganatiche
(*) celebrate nel 1683 con il Re Sole (lei 48 anni, lui 45) alla morte della regina Maria Teresa; dalla compagnia gioiosa di
Ninon de Lenclos e dei suoi amanti alla vita ritirata e devota degli anni della vecchiaia, la vita di Françoise d'Aubigné è avvincente quanto e forse più di un romanzo.
Françoise d'Aubigné marchesa di Maintenon
Queste
memorie apocrife sono contenute in un appassionante volume di circa ottocento pagine in cui Françoise Chandernagor ci restituisce, assieme al ritratto di una donna non molto nota ma dalla vita interessantissima, uno spaccato di più di quarantanni di storia di Francia vista e commentata da una persona di grande intelligenza ed acume che potè godere di un osservatorio altamente privilegiato (alla corte di Versailles e a fianco del Re). Una testimone eccezionale di un' epoca che ancora oggi non ha perso nulla del suo interesse e del suo fascino in un libro in cui vediamo sfilare tutti i protagonisti della vita mondana, politica e culturale del tempo: Colbert, Scarron, Racine, Corneille, Voltaire, Madame de Sévigné, Madame de Lafayette, Ninon de Lenclos, Madame de Montespan, ministri e marescialli, La Rochefoucauld e teologi, vescovi e prelati come Fénelon e Bossuet e tanti tanti altri.
Pierre Mignard
Ritratto di Françoise d'Aubigné Marchesa di Maintenon, 1694 c.
Il libro si basa su una
documentazione davvero imponente. La Maintenon ebbe cura, dopo la morte di Luigi XIV e prima di ritirarsi a Saint-Cyr, di bruciare tutte le lettere del Re, ma la Chandernagor ha potuto utilizzare le lettere della stessa M.me de Maintenon (ne sono pervenute circa quattromila) che costituiscono la fonte primaria del suo racconto e quelle a lei indirizzate dai suoi amici e conoscenti. Ha utilizzato poi i
"Souvenirs" di Madame de Caylus, nipote della Maintenon e i
"Memoirs" della sua segretaria M.lle d'Aumale e testimonianze tratte dagli epistolari di M.me de Sévigné, di Saint-Simon, della Principessa Palatina ed altri importanti memorialisti dell'epoca.
Il volume è corredato da una
ricca e dettagliatissima bibliografia ragionata ed inoltre, in una corposa
Appendice, la Chardenagor indica con molta precisione, capitolo per capitolo le fonti (testimonianze e documenti) di volta in volta utilizzati ed i punti precisi in cui è stata costretta, in mancanza di informazioni e testimonianze dirette, a ricorrere all'immaginazione.
"Ho cercato insomma in ogni caso di distinguere nettamente la parte certa da quella verisimile allo scopo di lasciare il lettore libero di giudicare", scrive nella prefazione.
Mi sono dilungata sul metodo seguito da Françoise Chandernagor perchè trovo questo libro un eccellente esempio di come si possa scrivere e strutturare un testo di storia in modo serissimo e documentato rendendolo contemporanemente di scorrevole ed appassionante lettura. E' un peccato che un libro del genere non sia stato tradotto e pubblicato in italiano: forse lo si considera troppo specialistico? Lo è e non lo è. Io sono sicura che la vita di Francoise d'Aubigné Marchesa di Maintenon, così come ce la presenta la Chandernargor troverebbe anche in Italia lettori e lettrici interessati.
Françoise Chandernagor
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(*) Il matrimonio morganatico sancisce la relazione personale tra due soggetti di condizione sociale diversa - uno nobile e uno no, in genere: ciascuno dei due mantiene la propria posizione sociale originaria, e i figli nati in questo tipo di matrimonio non sono bastardi, ma non rientrano nella linea dinastica e non possono dunque vantare alcun diritto di successione al trono.